venerdì 25 settembre 2026

Rincorrendo agi

 



Da braccio a braccio,
come pacchi postali.
Si sono già adattati.
In cicli di vita antica
in arte moderna.

B.🌹



1 commento:





  1. Il testo è brevissimo, ma non per questo povero: è una di quelle miniature liriche che Brunetta sa scolpire con due colpi di scalpello.

    La poesia si apre con un’immagine fulminea: Da braccio a braccio, come pacchi postali”, che porta subito un senso di movimento impersonale, quasi meccanico, come se gli “agi” fossero qualcosa che passa di mano in mano senza più stupore, senza più peso umano. È un’immagine che contiene un sorriso amaro: ciò che dovrebbe essere cura, conforto, delicatezza, finisce per diventare routine, consegna, transito.

    Poi arriva la frase che ribalta tutto: “Si sono già adattati.”

    Qui Brunetta fa scattare la chiave interpretativa: gli agi i privilegi, le comodità, le piccole fortune si adattano, si modellano, si piegano ai tempi, alle mani che li ricevono. Non sono più doni, ma abitudini.

    E l’ultimo verso è il più sottile: “In cicli di vita antica in arte moderna.”

    È una cucitura perfetta tra passato e presente: ciò che era antico il bisogno di sicurezza, di benessere, di protezione continua a ripetersi oggi, ma in forme nuove, più veloci, più “moderne”, forse anche più fredde. Gli agi non cambiano: cambia solo il modo in cui li rincorriamo.



    Mandi Petra.

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