venerdì 31 marzo 2023

 





ed è un po' strano 

prendere consapevolezza del fatto

che le persone 

che mi stanno a fianco,

sono la versione migliore di me,

i comportamenti che non vorrei

mai correggere, 

la parte di cui vado fiero


che le persone a cui ho scelto di dedicare

i miei stenti 

i miei strazi 

non sono altro che la mia felicità

più indistruttibile,

meno corrompibile 


che i loro sguardi

la loro voce

i loro abbracci 

sono la parte del mio corpo che preferisco,

quella senza manco un difetto


ed è strano 

raggiungere la consapevolezza 

che cascasse il mondo 

venisse giù il cielo 

si schiantasse il fuoco in terra,

le persone che mi sono scelto in questa vita

sono l'unica parte di me

che salverei.


[gio evan] 🌍


mercoledì 29 marzo 2023

 


Conosco ormai l'incostanza 

di tutti i rapporti umani  

ho imparato a isolarmi 

dal freddo

dal caldo

in modo da garantirmi 

comunque un buon equilibrio termico.


- (Scrittori di razza) 🌍

 




Spesso sono solo, ma non mi sento mai solo. Di sera le stelle fanno l'amore con i miei pensieri, di giorno metto il sole in tasca a scaldarmi le mani. Se qualcuno incrocia il mio sguardo, gli sorrido. Se non ricambia, tiro dritto per la mia strada, la mia compagna è la...serenità.


Marco Gusmaroli 

lunedì 27 marzo 2023




 Se solo una volta mi lasciassi andare

ai marosi, 

al vento che impazza,

alle nuvole che volteggiano,

forse finirei col trovare pace, 

forse smetterei di infastidire i pensieri,

forse mi rassegnerei al respiro forzato.

Tu che non ci sei più,

sapevi

 tenermi ad un soffio dal precipizio,

quante volte mi hai afferrato?

Ora che son solo

quasi esterrefatto dal male,

impiegato dalla vita per non so cosa, ora che son solo,

come un fazzoletto macchiato gettato in un cassetto invaso da tarme,

mi chiedo dove finisca ciò che non vedo più,

mi chiedo a cosa serva qualunque cosa,

qualunque stupida, magnifica cosa.

Son qui di fronte al mare,

in assoluta estrema contemplazione del niente

o forse del tutto che affonda.

Tu, quando c'eri, 

eri epitome, 

compreso il pulviscolo del mio animo che giorno dopo giorno si sgretolava nel tuo amore.


Edoardo Flaccomio

Biblios edizioni

sabato 25 marzo 2023




 La verità è che essere sensibili è faticoso.

Essere persone di cuore è faticoso.

Essere buoni è faticoso.

È vero. 

A volte vorrei spegnere tutto. Silenziare il mondo.

Disattivare il cuore. 

Non sentire il rumore delle bugie, delle cattiverie, dell’indifferenza.

A volte vorrei non essere come sono.

Amare meno.

Essere meno.

Sentire meno.

Ma poi, come mi ha detto oggi una persona importante, sentire meno una cattiveria significherebbe sentire meno anche la bellezza di un tramonto.

Sentire meno dolore significa sentire meno gioia. 

E allora mi fermo, respiro, e realizzo che anche se a volte è faticoso, ne vale la pena. 

E che se so ancora amare, se so ancora commuovermi, se so ancora come far sentire un altro cuore meno solo, lo devo a questo mio strano pazzo cuore che a volte, soffre più di quanto vorrebbe.

 

(A.Milanese)

giovedì 23 marzo 2023

 



Abbi cura dell’incanto che sei della gentilezza in cui credi.

Della tua dolcezza fuori controllo. 

Della pace che coltivi in ogni abbraccio.

Mentre là fuori, è guerra.

Abbi cura di te. 

Della tua inquietudine.

C’è chi la chiama ansia.

C’è chi lo chiama panico.

Sappi che non è un mostro e che se è venuto a cercarti è perché ti sei persa.

Perché hai smesso di ascoltarti.

Abbi cura di chi ti ha reso Poesia.

Di quel dolore che hai saputo affrontare.

Di quell’Amore che hai lasciato andare. 

Di tutte le volte che hai fatto un passo indietro e per gli altri, hai chiesto scusa.

Di tutto ciò che non ti fa assomigliare a niente.

Di tutto ciò che ti fa sentire viva.

Sbagliata, unica e diversa.

Abbine cura.

Oggi piú che mai questo mondo ha bisogno

di meraviglie come te.



A. FAVER 



mercoledì 22 marzo 2023

L'astuccio verde

 



Non voglio sedermi sulla sedia dove tu riposavi, c'è il tuo calore, ho paura di bruciarmi.

Non voglio guardare i tuoi occhi,  ogni qual volta ti guardo raggiungi il profondo, mi strappi l'anima.

Non voglio amarti, per questo vado lontano

Vorrei credere alle favole

Vorrei credere che tu sei l'amore

Vorrei essere ingenua 

ancora, ancora,

per una volta,  

lasciare libero il cuore. 

Vorrei essere come l'albero da frutto, 

in ogni ramo sboccia un fiore

Ma sono solo una primula

senza la foglia che mi contiene

io, non esisto. 


Anna By.🦋 




 

una bimba magra...

sull'erba troppo verde...

i capelli stranieri e piumosi...

d'ambra ramati...

in ciocche fluide...

sugli occhi...


gli occhi...

gli occhi...

gli occhi  scuri...

scurissimi...

di mogano inquieto...

d'ombrosa chiara lucidità...


i piedi nudi ma ancora è inverno...


la maglia rossa un poco grande...

quel sole pallido e la pelle bianca...


la paura e il vento...


il dolore sordo...

sulle gambe piccole...

nelle braccia magre...


...quel rosa di bimba violato di viola...


il tempo più lento...

della luna che muove... 

in giochi interrotti per correre forte...

...e un angolo quieto...


se la morbidezza d'esser niente...

è immobilità per vivere...

invisibile...

a voler essere d'altro...


è zaz...


senza pane ne frutta...

senza madre ne sogni...


zaz...

nel suo oltre...

a guardare diverso...

a veder tutti e nessuno...

chiusa rinchiusa confusa...

contusa...


e muore un ultimo secolo...


rimane lì bambina di rame...

sotto il sole e l'inferno...

a cercare...

nel fragile cuore veloce... 

piccole ali...

come di pettirosso...

zaz

- ( Scrittori di razza) 🌍

 



In giorni di arroganza e superficialità 

io resto sempre quella, che si inchina, 

appena scorge la fiamma che mi illumina la via


Nell'anima,

tengo un sospiro per matita

Nel cuore,

un foglio di primavera, 

capita che si posi tra queste scapole 

una carezza di malinconia... 

Sboccia una melodia...

A te, che non sai... ma mi odi... 

Grazie! 


Brunetta 🌹







sabato 18 marzo 2023

 


Gli studi che ho fatto

ti spingeranno a credere

che sono tutti i voti presi sui banchi di scuola,

io sono l'esame dato

il debito a matematica, la tesi superata,

penserai che sono il titolo di laurea 

portata a termine 


gli amici che ho avuto 

tra le piccole libertà della mia infanzia

ti faranno credere di sapere

da dove vengo, cosa ho fatto,

gli errori fatali che mi porto dietro

e di quali ribellioni 

sia composto il mio ideale


la macchina che guido

i vestiti che scelgo

i locali in cui entro,

penserai che siano ottimi indizi

per arrivare ad intuire

chi sono


crederai 

che io sia i difetti del mio segno zodiacale,

che oltre gli zigomi, abbia anche tutti i pregi di mia madre,

e che io la pensi 

come la musica che ascolto 

quando affranto

pratico la solitudine in camera da letto


ma quello che intravedi di me

è omeopatia della mia esperienza

è distillato del tuo immaginario,

una minuscola portata del mo infinito

servita sul tavolo del tuo piccolo giudizio 


io sono

tutto quello

che non riesci ancora a vedere.


[Gio Evan] 🌍


Disegno  Xuanlocxuan