mercoledì 15 aprile 2026

Intrecci di gocce d'amore






Cade piano la pioggia

sulla tua pelle lontana

e arriva fino a me

come un brivido caldo

che sa di te

respiriamo la stessa aria

sotto lo stesso cielo

e senza toccarci

ci siamo bagnati insieme

B.🌹

2 commenti:


  1. La poesia vive di una semplicità che non è povertà, ma precisione emotiva. Brunetta fai una cosa che pochi poeti sanno fare: togliere tutto ciò che è superfluo finché resta solo il gesto essenziale, quello che non si può più ridurre.

    Qui il gesto è l’acqua.

    La pioggia cade “piano”, e già questo avverbio è una dichiarazione: non c’è impeto, non c’è dramma, c’è un avvicinamento lento, naturale, inevitabile. La pelle dell’altro è “lontana”, ma la distanza non è un ostacolo: è un mezzo. La pioggia diventa ponte, veicolo, traduzione sensoriale di un legame che non ha bisogno di mani, né di voce. Apre all’immaginazione, al non detto, a tutto ciò che l’acqua suggerisce senza mai dichiararlo. È un’intimità che non passa dal corpo, ma dalla percezione condivisa. È eros senza possesso, tenerezza senza fragilità, unione senza fusione.

    Brunetta qui non racconti un incontro: lo distilli.

    Mandi Petra

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    1. Sempre particolari i tuoi interventi! Ti ringrazio molto.Mandi Brunetta 🌹

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