I profumi cercano un nome
tra le nostre labbra
quando la notte ci veste.
Eccoci nel sogno,
in una stanza da letto che respira piano,
rifugio che ci riconosce senza parlare,
le pareti si avvicinano quando taci
e si fanno più morbide se hai paura,
le lenzuola rispondono ai nostri movimenti
come pelle dimenticata del mondo,
dove i nostri doppi si ascoltano,
mentre i nostri nomi
si abbracciano al silenzio.
B.🌹

RispondiEliminaLa poesia non racconta un incontro, ma la nascita di un doppio i “nostri doppi” che si ascoltano sono la parte più vera, quella che emerge solo quando la luce si ritira e la difesa cade. È un testo che non cerca il pathos, ma la densità del non detto, la vibrazione che esiste quando due nomi due identità si abbracciano al silenzio senza bisogno di altri
Mandi Petra
Si, proprio così... Grazie mille!
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