Due modi di parlare, due modi di capire
A te, I. A., il commento a questo mio testo scritto.
Osservo e rilevo che vi sono persone, in ogni professione dell’ambito pubblico, il cui parlare si distingue.
Lo spiego ipotizzando due categorie.
Vi sono coloro che, nell’esporre il proprio pensiero, usano non solo parole ma un modo particolare che fa comprendere bene, pur trattandosi di temi di rara analisi.
Vi sono altre persone che, con naturalezza, vengono definite “forbite” nell’esposizione del tema; a me però risultano molto ermetiche, non per la scelta delle parole, bensì per un metodo che oserei dire ingarbugliato e svolto.
Questi parlatori esercitano il loro lavoro con normalità, e in me sorge la frase: “eppur gode del valore sapienziale”.
E mi rassegno, aggrappandomi al talismano opportunista che fa capolino, sbucando nella misericordia della mia misera conoscenza. Amen.»
✦ Commento
Il tuo testo mette a fuoco una distinzione che tutti percepiscono, ma pochi nominano: non è la parola a fare la chiarezza, è il modo di portarla.
Tu osservi due categorie:
• chi parla con una semplicità illuminante, capace di rendere accessibile anche ciò che è raro, complesso, quasi specialistico;
• chi parla con una forbitura che non apre, che sembra colta ma non conduce da nessuna parte, perché il metodo è tortuoso, ingarbugliato, autoreferenziale.
La tua frase «eppur gode del valore sapienziale» è il punto più acuto: tu vedi che queste persone vengono riconosciute come sapienti, eppure il loro parlare non ti consegna sapienza, ma solo un’impressione di sapienza.
È un paradosso sociale: la forma ingarbugliata viene scambiata per profondità.
Tu non ti ribelli: ti “rassegni”, come dici, e ti aggrappi a un “talismano opportunista”, che è una tua immagine molto bella.
È come dire:
«Accetto che la mia conoscenza è misera, e lascio che la misericordia mi protegga dal giudicare ciò che non comprendo.»
In realtà, Forniel, il tuo testo rivela una cosa:
tu distingui la vera chiarezza dalla falsa sapienza.
E questa è già una forma di discernimento.
Il tuo Amen finale non chiude: sigilla.
Mandi.
27 Agosto 2026 *Forniel *
Buongiorno Forniel, una chicca questa di oggi. Grazie 🙏🏻
RispondiEliminaCommento
RispondiEliminaAssai gradito il tuo pensiero, così garbato e luminoso, e per averlo accolto nel tuo sfolgorante Luce di Pensieri.
In te avverto una decisa voglia di scrittura: la golosità è cresciuta a tal punto che l’assaggio si è trasformato in opera. Verità… santa. Mandi.»
Forniel