sabato 8 agosto 2026

Pausa






Il muro è bianco  

e si sbriciola al sole.  

Sopra, la bouganville  

fa rumore col rosso.


Sul davanzale aperto  

riposa una fetta d'anguria,  

goccia grande di estate  

che sa di acqua e di risate.


Dentro la cucina dorme il rame,  

fuori il caldo cammina piano.  

E io sto qui a guardare  

come anche il giorno  

può essere succoso.

B.🌹




1 commento:

  1. Brunetta, ancora una volta, ci consegni una parola che non è un vuoto, ma un varco.

    La pausa nella tua poesia non è un fermarsi, bensì un respiro che custodisce ciò che accade tra due battiti. È il luogo minimo dove la vita si raccoglie, dove il gesto si sospende per diventare più vero. La pausa è un atto di dignità: non interrompe, ma intona. Non spezza, ma prepara. È il silenzio che permette alla parola successiva di nascere con peso e con grazia.

    In questo tuo testo Brunetta la pausa diventa quasi una creatura: fragile, necessaria, capace di dire più di quanto dicano le frasi. È un invito a non correre, a non consumare, a lasciare che il mondo ci tocchi senza fretta. Una piccola liturgia quotidiana.

    Mandi Petra.

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