domenica 20 settembre 2026

Brezza nei risvegli








Nel grembo quieto della notte

tu ascolti voci senza suono,

ombre leggere di pensieri

che il sogno intreccia al suo ritorno.

Ti parla il cielo addormentato,

la luna versa antichi segni,

e dentro il cuore custodisci

sentieri nati dai silenzi.

Sei figlia lieve dell’invisibile,

del vento lento della sera,

quando l’anima sfiora il mistero

e il buio si fa primavera.

Come fiore selvatico

sbocci tra spine e chiarori,

margherita di neve e di memoria,

innocente tempio degli ardori.

Così il tuo dono non fa rumore:

vive nascosto, eppure illumina.

Arriva piano, come un sogno,

e nel silenzio… si rivela.

B.🌹




1 commento:



  1. In poche immagini le voci senza suono, la luna che versa segni antichi, il fiore selvatico che sboccia tra spine Brunetta trasforma il risveglio in un passaggio segreto, dove ciò che è invisibile diventa guida e ciò che è silenzioso diventa presenza.

    È una poesia che non chiama alla forza, ma alla delicatezza che rivela: tutto arriva piano, come un dono che non pretende di essere visto, e proprio per questo illumina.

    Mandi.

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