venerdì 31 luglio 2026

L'ottica del risveglio


Quando capirà

che vi sono cose destinate a svanire

e altre che il tempo

non osa sfiorare?

Quando comprenderà

che c'è chi vola raso terra,

per paura del cielo,

e chi, invece, attraversa le cime

per incontrare l'infinito?

Forse non accadrà.

Cosi manca l'ottica del risveglio:

quella luce silenziosa

che insegna agli occhi a guardare oltre.

E rimane,

con lo sguardo rivolto

all'ombra dei propri pensieri,

custode di una ragione cieca

che ha smesso di interrogarsi

e ha scelto il conforto delle proprie catene.

Ma l'eternità

non si concede a chi trattiene,

bensì a chi sa lasciare andare.

Perché la verità non abita

nelle convinzioni immutabili,

ma nel coraggio di cambiare cielo.

Solo allora il volo

cessa di sfiorare la terra

e diventa finalmente libertà.

B.🌹




1 commento:



  1. Il testo si apre con un interrogativo che non cerca risposta, ma consapevolezza:

    Qui introduci Brunetta la prima chiave: il tempo non è solo erosione, è anche custode. Alcune realtà evaporano, altre restano intatte perché appartengono alla parte più profonda dell’essere.

    L’ottica del risveglio: una luce silenziosa.

    Il cuore della poesia è proprio tra questi versi

    La poesia descrive chi resta fermo: prigione dell'io.

    Qui la parola è decisiva: le catene non sono imposte, sono preferite. È la condizione di chi teme la verità perché la verità chiede movimento. L’eternità non è premio, è spazio: e lo spazio si apre solo a chi non stringe, non trattiene, non teme la perdita.

    "La verità non abita nelle convinzioni immutabili, ma nel coraggio di cambiare cielo."

    Questa è la frase più alta del testo. Cambiare cielo significa cambiare prospettiva, abbandonare la sicurezza delle idee fisse. È un invito alla libertà interiore. ( sfiorare la terra)

    Perché tutto il testo è un invito a ritrovare la fonte dello sguardo, quel punto da cui nasce la luce che permette di vedere oltre l’ombra.



    Mandi Petra.

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