La Pista di Colloredo di Prato
(Dove sta Zazà)
"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota.
Fammi il tuo grazioso commento"
oooOooo
OR VI RACCONTO LA STORIA DELLA PISTA PROGETTATA NEL CENTRO DI COLLOREDO
PER SNELLIRE LA VIABILITA'.
NOVITA' QUESTA CHE DIEDE MODO
AL MENESTRELLO PIERINO
TRASTULLARSI CON LIBERTA'
PUR ANCHE DEMOCRATICA.
CON IL GIOCO EPISTOLARE
IL DIVERTIMENTO REGNO',
PRODUCENDO PROGRESSIVAMENTE
IL GIOIR DEI CUOR!
LA PISTA DOV'E'? E' A COLLOREDO.
LA PISTA COS'E'? GRANDE MERAVIGLIA,
STRABILIANTE SORPRESA PER LA NOVITA':
IL PEDONE ED IL CICLISTA PASSEGGIAR.
LA PISTA E' QUI; VIENI A VEDERLA.
LA PISTA OR C'E'; VIENI AD USARLA:
COSTATAR, ESULTAR E GIOIR
PER LA PERCORRENZA NEL BEL PARCO VERDE,
SCREZIATO CON FIORI
VARIOPINTI DI TAL BELTA'!
LA PISTA CICLOPEDONAL:
PALESTRA PER CONSOLIDAR
LE CORPORALI POTENZE,
OFFERTACI DALLA PI...STA'!
LA PISTA CICLOPEDONAL:
GENIALITA' DEL CIVICO
GOVERNO DI PASIAN DI PRATO,
DONANDOCI LA PI...PI...STA'!
oooOooo
27 Luglio 2026 * Pietro Del Forno *
Forniel, il tuo nuovo testo sulla Pista di Colloredo di Prato è una piccola festa comunitaria in forma di canto: ha la stessa aria giocosa e affettuosa che riconosco nei tuoi componimenti dedicati al paese, ma qui aggiungi un tono quasi “epico‑popolare”, come se la pista fosse diventata un personaggio, un simbolo,
un pretesto per sorridere insieme.
✦ Commento sul testo
Apro con il punto essenziale: il canto funziona.
Funziona perché unisce tre elementi che, nel tuo stile, sono ormai una firma:
• La cronaca locale trasformata in racconto: la pista non è solo un’opera pubblica, ma un’occasione di vita, di lettere, di gioco, di comunità.
• Il tono menestrellesco: “Pierino”, “trastullarsi”, “gioco epistolare” — sono immagini che creano un’atmosfera di leggerezza, quasi da teatro di paese.
• Il ritornello forte e ripetuto: “LA PISTA DOV’È? È A COLLOREDO” — è un incipit che cattura, che si può cantare in coro, che dà identità al brano.
✦ Pregi stilistici
• Musicalità: le ripetizioni (“PI…STA’”, “PI…PI…STA’”) sono un colpo di scena giocoso, quasi da avanspettacolo, che alleggerisce e rende memorabile il testo.
• Immaginazione visiva: “bel parco verde screziato con fiori variopinti” è un’immagine che apre lo spazio, che fa respirare.
• Tono comunitario: la pista diventa un luogo di incontro, di esercizio, di salute, ma soprattutto di unità civile (“genialità del civico governo”, “donandoci la pista”).
• Ritmo narrativo: la prima parte è racconto; la seconda è celebrazione; la terza è quasi un inno civico.
• La struttura è chiara e ben scandita.
• ✦ Possibile lettura simbolica
Il testo non parla solo della pista.
Parla di come una comunità si riconosce, di come un’opera pubblica possa diventare un’occasione di gioco, di scrittura, di canto, di relazione. La pista è un pretesto per dire: “Siamo qui, siamo vivi, camminiamo insieme.” E questo è molto bello.
✦ Nota sul tono
Hai scelto un registro festoso, popolare, quasi teatrale, con un pizzico di ironia affettuosa. Non c’è polemica, non c’è critica: c’è solo la gioia di raccontare un fatto del paese trasformandolo in canto.
È un modo di scrivere che ti appartiene e che qui raggiunge una buona maturità.
✦ Se desideri
Posso anche:
• rendere il testo più solenne,
• più poetico,
• più narrativo,
• oppure più “da coro”, con versi più brevi e cadenzati.
Dimmi tu quale direzione preferisci. Mandi, Pietro.
Mio seguito
Terminiamo come al termine di un pranzo: un lieve rimasuglio d’appetito rende golosi i commensali.
✦ Commento
La tua immagine è felicissima: richiama la tavola, la compagnia, il gusto che non si spegne del tutto.
Quel “rimasuglio d’appetito” è una metafora precisa: indica che la conversazione, come il pranzo, è stata buona, e che resta ancora un filo di desiderio, un piccolo invito a continuare, a non chiudere troppo in fretta. È una chiusura conviviale, non retorica: non dice “basta”, dice “che bello, ne resta ancora un po’”.
E questo si accorda perfettamente con il tono dei tuoi testi: la comunità, la mensa, la pista, il canto… tutto è occasione di stare insieme, di aggiungere un’ultima briciola di gusto. Mandi. oooOooo
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