giovedì 20 marzo 2014



....un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose....
                       Sp 18,14.

         

venerdì 14 marzo 2014

Tratto da Amori Stregati...

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

            Tahar Ben Jelloun.

lunedì 10 marzo 2014

Le cose che ho imparato nella vita.


- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.


- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.


- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.


- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.


- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.


- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.


- Che la pazienza richiede molta pratica.


- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.


- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.


- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.


- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.


- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.


- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.


- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.


- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.


- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.


- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.


- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.


- Non cercare le apparenze, possono ingannare.

- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.


- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!


- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.


- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.


- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.


- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.


- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.


- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

                                        Paulo Coelho
                           
                                        

martedì 4 marzo 2014

I NOSTRI BAMBINI....promessi scrittori.



Le pigne - concorso letterario. 









Titolo: " I nonni mi hanno raccontato"
"(...) Mia nonna...mi racconta sempre che a scuola l'educazione era molto severa...
Le aule erano molto grandi e si faceva fatica a riscaldare e allora ogni mattina gli alunni dovevano portare un legno....Erano tempi molto diversi.
Pitras  Nicole (classe terza elementare)


Titolo: " Le bici del nonno"
"(...) Di mattina il nonno va in bicicletta in salita molto ripida e quindi molto allenato.
Mio nonno ha 96 anni e non è un nonno come gli altri, sembra che abbia 42 anni!!!....è un genio a riparare le biciclette....molto bravo a lavorare il ferro...."
Bulfon Noè (classe terza elementare)


Titolo " I nonni mi hanno raccontato"
Il paese della nonna era sempre Chiusaforte, dove è nata.
C'era molta più popolazione e le case erano più abitate, c'era anche la ferrovia dove passava il treno; non c'era l'autostrada e c'erano molti più negozi e bar.
(...) I bambini non guardavano la TV perchè non esisteva....
I bambini una volta erano più ubbidienti e i genitori dicevano loro di andare a dormire presto...
I bambini giocavano a nascondino, a campana e saltavano con la corda...
Mi piace sempre ascoltare questi racconti della nonna"
Tellini Sara ( classe terza elementare)

       
"I nonni mi hanno raccontato: ieri e oggi"
"Quando era giovane, la mia bisnonna Elisa di novant'anni, ricorda che la sua gioventù non era stata rose e fiori....andava a lavorare nei prati, per raccogliere il fieno, nei boschi per raccogliere fascine e legna e nei campi per raccogliere le verdure e ortaggi....
Andava a prendere pesci nel fiume....ai suoi tempi  i bambini erano molto educati e rispettosi, aiutavano in casa e anche le persone del paese.
Mentre gli adulti si aiutavano a vicenda... erano allegri e cantavano spesso, anche mentre lavoravano.
La mia nonna commenta : CHE BEI TEMPI!..."
Marina Elison (classe quarta elementare)

"La vita di mia nonna finchè sono nata io"
"(...) Si faceva vita in famiglia....
La vita era dura e c'era tanta poverta', si andava a scuola tutti i giorni tranne giovedi'; e dopo la scuola , andavano a catechismo invece nel giovedi' si lavorava in casa o nei campi , negli orti , nei prati ...
In Svizzera aveva un lavoro di operaia in una fabbrica tessile ...ora nonnasitter a tempo pieno!"
Di Lenardo Arianna (classe quarta elementare)


" I nonni raccontano che ..."
" Ai tempi dei miei nonni , in bassa Italia , si lavorava sempre in campagna dedicandosi all'agricoltura .
Si coltivava patate e fagioli , uva , verdure miste...
Mio nonno allevava suini , ovini e bovini da cui si poteva ricavare salumi , pancetta ecc... per farcire il pane o il pollo. Con il latte la lana si facevano maglie , calze , formaggi e mozzarelle di vario tipo...Nel periodo invernale si raccoglievano le olive per l'estate seguente..."
Martina Raffaele ( classe quarta elementare  )

"I nonni mi hanno raccontato che..."

"Erano tempi duri....andavano a giocare a nascondino....
In quei tempi nascevano tanti figli....
Non c'erano gli zaini, ma le cartelle di cartone che contenevano: due quaderni, una penna, una matita e due colori..."
Martina Remì (classe quarta elementare)


"La nonna mi ha raccontato..."
"(....) Un giorno la nonna Maria fece la pasta con il pomodoro..."
Morello Giulia (classe quarta elementare)


"La vita del bisnonno e della bisnonna"
"(...) Vicino alla diga, c'era una casetta piccola, dove vivevano tranquilli tra candele, luci a petrolio e luci a carburo...
Non avevano la TV, la lavatrice, il forno, ecc...
Ora, la nonna, si ricorda poesie studiate 85 anni fa...."
Not Brian (classe quarta elementare)

"Il nonno mi ha raccontato che..."
"(...) Quando era bambino, non avevano oggetti elettronici....
Quando diventò grande, andò a lavorare nella miniera di Cave del Predil...
D'inverno, si ghiacciava il lago ed ogni anno il nonno e i suoi amici andavano a pattinare....
Qualche volta andavano a Sella Nevea in bicicletta..."
Schiavi Fabio ( classe quarta elementare)

"La nonna mi ha raccontato che..."
"Questa storia che sto per scrivere mi è stata raccontata dalla nonna paterna che si chiama Piera.
Mi ha raccontato che quando era piccola, lei e la sua famiglia sono vissuti sul forte Col Badin.
Il mio bisnonno Aldo era stato ferito in guerra in Eritrea (Africa), e per questo gli era stato affidato il lavoro di guardiano del forte.
Quassù, non c'era elettricità, ci si scaldava con la stufa a legna e le stanze erano illuminate con lampade a petrolio...
La vita sul fronte non era comoda, non c'era acqua in casa...
Poi, nel 2008, quando stavano ristrutturando il forte, il Sindaco ha invitato la nonna e lo zio ad assistere alla posa della prima pietra dato che sono state le ultime persone a viverci."
Soprano Marco ( classe quarte elementare)

"La seconda guerra mondiale"
"(...) Era un soldato italiano, che andò in Russia, con altri italiani.
La gente gelava dal freddo, con la neve e la gente era vestita con pochi vestiti e le scarpe erano  di cartone... mio nonno sopravvisse per puro miracolo....
Ora il nonno sta bene e gli piace raccontare storie ai suoi nipoti."
Martina Alessio (classe quinta elementare)


"Il terremoto"
"Il 6 maggio del 1976, quando mia nonna aveva 36 anni alle ore 21.00...ci fu la prima scossa....
Bibione e Lignano si offrirono di ospitare tutti i terremotati....
Quando, in primavera ritornarono su, era quasi passato un anno.
Mio padre e le mie zie, andarono a scuola Sotto i Piani nelle baracche...
Spero che il terremoto non torni e no distrugga tutto..."
Martina Giulia ( classe quinta elementare)


"La nonna mi ha raccontato che..."
" Mia nonna si chiama Anita. (...) giocavano all'aperto con giochi come nascondino o moscacieca.
A scuola c'erano moltissimi bambini, che avevano tantissima voglia di imparare a scrivere, leggere, calcolare e studiare.
Di maestre, c'è n'era circa una per classe, che insegnavano tutte le materie; queste si trovavano in un unico sussidiario...
Dopo la scuola, venivano fatti i compiti e poi tutti i bambini andavano a giocare insieme...in seguito si dirigevano dalle Suore, dove le femmine imparavano a cucire...
Non c'era molto da mangiare per questo mangiavano tutto, senza lasciare niente nel piatto...il pane veniva diviso, in piccoli pezzi, dandone uno ciascuno..mia nonna dice che bisogna accontentarsi delle cose che si hanno..."
Martina Michele (classe quinta elementare)
      

" Vita da malgaro"
"Sull'altopiano del Montasio, lavoravano tredici persone, tre cuoche, quattro cacciatori, sei pastori tra cui due erano bambini, tra cui mia nonna...dormivano sopra le stalle nel fieno...
Le mucche...il 15 giugno arrivavano sul Montasio, mentre il 29 settembre, tornavano a casa, nelle stalle.
In malga si dovevano mantenere sessanta mucche, mentre in casa quattro.
La colazione, sull'Altopiano, era basato su polenta e latte..."
Piussi Damiano( classe quinta elementare)


"La tragedia dell'Oklahoma Bettsie"
"Il 4 aprile 1945, mio nonno stava rastrellando con sua madre in un prato in località Ronc...dopo un pò di tempo, sentì un rumore assordante... vide un velivolo nel cielo di Trelli, schiantarsi sopra il Chiarsò  e due avviatori lanciarsi con il paracadute...il nonno...con un vecchio del paese... videro dentro l'aereo il pilota, che fortunatamente era rimasto ancora vivo...
I russi circondarono l'aereo e nessuno poteva avvicinarsi..."
Sandri Kevin (classe quinta elementare)

"L'esplosione della polveriera"
"Nel 1945, il giorno sei maggio, esplose la polveriera.
Si trovava nel Prato dell'Orso, si ricavavano le munizioni per i fucili...ci furono 29 morti, quattro persone...furono ustionate...uno scoppio terribile."
Soprano Luca (classe quinta elementare)


"La nonna mi ha raccontato..."
"(...)Si occupavano di piccoli animali: capre e pecore che portavano al pascolo, nei prati, sorvegliandoli che non mangiassero i fagioli negli orti.
Quelli che avevano la mia età, dovevano accudire i fratelli minori, mentre le madri erano a falciare l'erba in montagna, per dare da mangiare alle mucche, in inverno...
Nessuna casa aveva il bagno, ma fuori di casa c'erano i servizi igenici a secco...
Quando erano più grandi, in estate andavano in malga a pascolare le mucche e le capre.
La sera, ascoltavano le storie raccontate dai più anziani e poi recitavano il Santo Rosario.
Qualche volta, in particolare  nelle feste o nelle giornate di Messa, giocavano a tombola o a carte...
Come gomma da masticare usavano la resina degli alberi..."
Della Mea Tommaso (classe quinta elementare)


"La vita quotidiana e i viaggi"
"Mio nonno all'età di  cinque anni si svegliava prestissimo per portare a mangiare, pascolare mucche e capre con sua sorella ma loro li chiudevano dentro a dei recinti e lì pascolavano.
Mio nonno ha viaggiato molto e all'età di vent'anni partì per la Germania...ritornò in Italia dove conobbe mia nonna e da allora vissero sempre insieme...un miracolo se si lo ricorda ancora "
Comisso Steven (classe quinta elementare)








sabato 1 marzo 2014

Giochi d'intrecci

Giocano nella buia stagione,
intrecci di neve e di cielo tra i rami.
Intrecci di suoni tra i tralci striati,
echi di flauti tra le canne di legno,
respiro del gelido vento.
Pallido sole che adagio vieni,
i tuoi baci sono sigillo d'inverno;
giochi d'intrecci nella fredda stagione,
hanno il sapore del tempo e dei ricordi.
Intrecci di ieri e di domani,
nel chiuso di questo giorno che
tutto spera,  tutto infonde....
         Brunetta , 1 marzo 2014.


venerdì 14 febbraio 2014

Buon San Valentino



Il silenzio: è il seme nel cuore,

la carezza: è il fiore dell'anima,
il bacio: è il frutto del desiderio,
l'amore: è la linfa che accende la mente!

   Brunetta,14 febbraio 2014.









domenica 9 febbraio 2014

L'Amore ,con le ali dell'aquila.



L'Amore risiede in alto,
tra le cime delle vette:
è libero, vola oltre le nubi come l' aquila.
Non esiste una scienza dell'amore,
è un sentimento vario,
proteiforme,
non è teoria...
Nel raggiungere la vetta il cammino sul sentiero è faticoso..
per questo alcuni costruiscono una tenda ai piedi della montagna,
oppure a mezza strada,
e non proseguono.
Altri, arrivano abbastanza in alto da riuscire a vedere il panorama,
che tutti sappiamo essere splendido,
perchè tutti,prima o poi,
gli abbiamo dato un'occhiata nei nostri sogni”. 
                Brunetta, 9 febbraio 2014.





mercoledì 5 febbraio 2014

Auguri a Paolo Fox, buon compleanno...

Acquario 
L' ARTE DI VOLARE
Vola verso quello che ancora non c'è.
Innalza le tue membra ai confini dell'immaginabile
e liberati nello spazio di una sensazione.
Anticipa il gesto con la leggiadria di una piuma,
mostrando al mondo il sottile esserci e non esserci.
Allontana la terra dai piedi per iniziare il cammino nei progetti più ambiziosi e non perderti d'animo quando il volo diventa scontro.
Perchè lo scontro altro non è che la preziosità del creare....

Gemelli   L'ARTE DELL'IMPROVVISARE
All'improviso lo stupore.
Dire e fare guidati dall'incoscienza del cuore e non del cervello.
Conduci lo sguardo dove non deve andare.
Orienta le orecchie nel sentire la musica tra i rumori di fondo nella quotidianità.
Fermati, Voltati, Agisci.
Lasciati guardare da quelli che non cambieranno mai opinione e improvvisa la tua "scena" nello spettacolo della tua vita.

Bilancia  L'ARTE DELL'ARMONIZZARE
A metà tra il bello e il buono tu produci l'equilibrio delle parti,
donando grazia al suono e armonia nei dettagli.
Dentro e fuori. Sopra e sotto.
Bilancia per far si che l'eccessivo o il mediocre non si privino della loro bellezza.
Avvolgi di raffinatezza tutto ciò che incontri con lo sguardo,
e togli il velo grigio che opacizza la luce.
Con te, l'aparire diventa un bisogno ancestrale
che conduce davanti allo specchio senza colpe e difetti.
Insegna il giusto in ogni cosa e infondi l'armonia in ogni sua forma e declinazione  affinché l'esistere possa diventare il miracoloso sbocciare dei sensi e della vita.

Pesci  L'ARTE DEL PREVEDERE
Anticipa la forma e il divenire cercando un filo.
Quel filo fatto di percezioni e intuizioni sottili,
tenuto teso dal bisogno di crederci.
Tessilo e crea i contorni di un immagine, cucine i bordi e confeziona il tuo sogno.
Il tuo prevedere se colorato di forme e spazio concreto,
diventa la guida per le anime erranti.
E a te non rimane altro che osservare lo spirito che trova dimora nel quotidiano vivere.
Stupiscitene e fallo divenire bene prezioso

Cancro  L'ARTE DEL NUTRIRE
Cibo e amore.
Sostanza del nutrimento e nutrimento nella sostanza.
Offri alle bocche affamate il tuo gesto benevolo condito dall'accoglienza e dalla tua pelle avvolgente.
Nelle tue mani il viandante troverà ristoro,
il disperso rianimerà il suo coraggio, e il pianto di un bimbo diventerà abbraccio.
Consola la povertà poiché in essa vi è la nudità del cuore,
e in essa alberga il bisogno di amore puro.

Scorpione  L'ARTE DELL'OSARE
Il rischio. Il sale della tua vita.
Osi e osservi, provochi e incalzi.
Porta con te l'ardore dell'azzardo  come fosse lo scudo
con il quale difendi il bisogno di crescere e di elevarti.
Eccitante fonte di follia. Quella follia che induce la fiamma dell'impeto ad andare oltre il prevedibile e l'osabile.
Porta l'impulso primordiale degli istinti in giro per il mondo,
sonda con esso i confini dell'arrivabile e regala il tuo slancio a chi trema dietro se stesso.
Ambisci ad un'animalità benigna che porti frenesia e slancio.
Perchè la vita non sia un'inutile sopravvivenza nel predisposto e nel conosciuto.
E alla fine osa e basta.

Ariete  L'ARTE DELL'ENTUSIASMARE
Leggero come un sorriso.
E il sorriso non è nel cuore ma nel sangue.
Sangue che inonda le sponde della tristezza con l'intento di spazzarla via.
Lontano dalla pelle.
Quella pelle che si scalda di gioia non appena ti fai avvolgere dal sole di chi ti guarda con attesa e giubilo.
E con ansia sopraffina rimanda la serietà negli inferi.
Trasforma il niente con l'entusiasmo di un bimbo e l'ardore di un soldato.

Leone L'ARTE DEL VENDERSI BENE
Orsù mio caro!
Non sei quello che vedono ma
quello che immaginano tu sia!
La maestosità dei tuoi gesti si fà maestria in parole e immagini
con la grandezza dei particolari.
Lancia la sfida alla mediocrità e trasformala nel sublime diventare icona.
Tu possiedi la magia dell'incanto che trascina orde di genti comuni
in quella dimensione chiamata olimpo.
In quell'olimpo dove i propri talenti diventano mestieri e dove l'insulso si è concesso il lusso del sublime.
Grande stratega e potente istrione riduci la modestia dei molti e allontana l'assenza di esaltazione

Sagittario L'ARTE DELLA SDRAMMATIZZAZIONE
Allegria.
Leggerezza nel pensiero.
Allegra determinazione.
Fai della festosità un modus operandi e trangugia buonumore con la golosità di un bimbo che mangia  un gelato.
Distrai i seriosi dal rigore della loro compostezza e non disperdere la tua giocosità a fronte rigidezza emotiva.
Indispettisciti difronte  all'inedia, regalando a chi no ha colore quella fresca esultanza che va diritta al cuore.
E quando la tua freccia colpisce lo spirito dei tuoi ammiratori
lenisci le loro ferite con tutto il fascino del tuo buon umore.
Solo così il tragico dramma diventa un'opera buffa!
E si sa di quanto la vita abbia bisogno di ridere!

Toro L'ARTE DELLO SCEGLIERE
Sconfitto l'indugio tu,
avanzi deciso e spavaldo.
Nel solco della tua convinzione, lentamente
dai un peso alle azioni di un ordine.
Agisci con oculatezza, senza sprechi e sbavature
come una lama affilata toglie gli eccessi e il superfluo.
Con te un fiore cresce nella lentezza della terra senza perdere il minimo elemento nutritizio.
Scegli quello che serve e condanna lo spreco di chi no si cura dell'essenziale.
Rinforza questo tuo essere selettivo perchè nella scelta
vi è la consapevolezza di godere il tutto per quello che è in quel momento.

Vergine L'ARTE DEL'ANALIZZARE
Scegli l'evidente e tralascia l'inutile apparenza.
Spogliati di quel peso superfluo della confusione e dai un senso alla precisione che produce la certezza di un'azione.
Taglia le parole in due perchè siano più penetranti e arrivino dirette alle menti più caotiche.
E poi guarda e analizza l'operato della tua scelta perchè lì troverai il tuo ristoro.
Precisione. Ordine.  Chiarezza.
Non azione il pensiero senza sgravarlo da ciò che ritieni non essere ponderato e vagliato.

Capricorno  L'ARTE DEL PAZIENTARE
Ore. Minuti. Secondi.
Il tempo no ha fretta di vivere.
Scandisci i suoni e i colori dell'attesa e della ponderatezza.
Ferma il ricordo su ciò che conta
e lentamente conduciti sull'orlo dei pensieri, senza indugio.
Con la pazienza di chi sa.
Con la tolleranza di chi ama.
Con l'attesa di chi sa che prima o poi la luce illumina il senso.


          Ciao  :-)



domenica 2 febbraio 2014

Qualcosa di me



Bruna di nome,
bianca la voce,
celeste la poesia,
rosa la fantasia,
chiara la calligrafia,
viola la nostalgia,
verde la magia,
giallo il filo che cuce
questi colori che sono il respiro dell'anima mia....
         Brunetta, febbraio 2014.

sabato 1 febbraio 2014

O H R O S Y (Ho Lola)



Rit.
Oh Rosy! Oh Rosy!
Tu sei l'amica, sei la sposa,
sei la mamma, sei la nonna,
Rosy!
Sei la donna superstar!
Oh Rosy!
A te vogliamo dir sinceramente
dell'affetto che nutriamo,
con la gioia in cuor!
Con le pietanze bene farcite
ed il servizio ammaliator,
il magistrale garbo
che ci lusinga tornare da Te!
Yep! Da Te Rosy! Yep!
Da Te Rosy!
Rit. Oh Rosy!...
Costantemente sorvegliata
dal marito super gelosone:
il motivo c'è!
La sol pazienza della Rosanna
le coglie tutte, con gran stupor,
le stravaganti voglie amorose
zampillanti dal suo cuor!
Yep! Per Te Rosy! Yep!
Per Te Rosy!
(Finalino)
Per Te Rosy

Musica di Garinei-Giovannini-Kramer
Testo e canto di PDF