mercoledì 13 maggio 2026

La grazia delle apparenze



Lei non giudica,

dice.

Intanto versa silenzi

nelle tasche del mattino,

intanto pesa gli sguardi

come monete fredde

sul bordo delle labbra.

Intanto ne parla

con voce di nebbia,

tra bicchieri vuoti

e finestre socchiuse.

Intanto tace 

e nel tacere

cuce omertà

con filo sottile,

quasi invisibile.

Intanto infrange

piccole verità quotidiane,

come piatti lasciati cadere

in una cucina senza luce.

Intanto spia

dai vetri luminosi delle case,

dentro schermi accesi

che rubano i volti

e restituiscono maschere.

Intanto mente,

ma con grazia:

come fanno certe piogge 

che sembrano carezze

e invece marciscono i fiori.

Lei non giudica,

dice ancora.

E alla fine resta il silenzio,

questo animale educato

che ci dorme accanto

mentre fingiamo

di essere innocenti.

B.🌹

3 commenti:


  1. La struttura è un rosario di “intanto”, una litania che scava, passo dopo passo, la distanza tra dichiarazione e verità.

    Ogni “intanto” è un colpo di luce che smaschera un gesto nascosto.

    Brunetta mostri come l’apparenza possa diventare un’arte sottile di manipolazione: non violenta, non clamorosa, ma corrosiva.

    Il finale è un colpo di maestria.

    Parola che attribuisco alla poesia: Smagritrice.

    Perché toglie peso alle illusioni, assottiglia le maschere, lascia vedere l’osso della verità.



    Mandi Petra

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  2. Oh, questi tuoi commenti sono sempre una grande sorpresa. Questo di oggi poi una grande rivelazione. Grazie!

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  3. Rimembranze... Bravissima, ciao💭E.

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