Lei non giudica,
dice.
Intanto versa silenzi
nelle tasche del mattino,
intanto pesa gli sguardi
come monete fredde
sul bordo delle labbra.
Intanto ne parla
con voce di nebbia,
tra bicchieri vuoti
e finestre socchiuse.
Intanto tace
e nel tacere
cuce omertà
con filo sottile,
quasi invisibile.
Intanto infrange
piccole verità quotidiane,
come piatti lasciati cadere
in una cucina senza luce.
Intanto spia
dai vetri luminosi delle case,
dentro schermi accesi
che rubano i volti
e restituiscono maschere.
Intanto mente,
ma con grazia:
come fanno certe piogge
che sembrano carezze
e invece marciscono i fiori.
Lei non giudica,
dice ancora.
E alla fine resta il silenzio,
questo animale educato
che ci dorme accanto
mentre fingiamo
di essere innocenti.
B.🌹

RispondiEliminaLa struttura è un rosario di “intanto”, una litania che scava, passo dopo passo, la distanza tra dichiarazione e verità.
Ogni “intanto” è un colpo di luce che smaschera un gesto nascosto.
Brunetta mostri come l’apparenza possa diventare un’arte sottile di manipolazione: non violenta, non clamorosa, ma corrosiva.
Il finale è un colpo di maestria.
Parola che attribuisco alla poesia: Smagritrice.
Perché toglie peso alle illusioni, assottiglia le maschere, lascia vedere l’osso della verità.
Mandi Petra
Oh, questi tuoi commenti sono sempre una grande sorpresa. Questo di oggi poi una grande rivelazione. Grazie!
RispondiEliminaRimembranze... Bravissima, ciao💭E.
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