giovedì 28 maggio 2026

Guarire il sentire



C’è un punto nel respiro  
dove il troppo tace,  
e la luce entra salata,  
come un filo di mare.

Non si spegne il sentire,  
si accorda  
come vela al vento,  
come spiaggia alla marea.

Il corpo impara il ritmo,  
riconosce il confine  
tra ciò che sfiora  
e ciò che ferisce.

Allora la pelle respira,  
senza paura di sentire.

Il silenzio non pesa più,  
diventa spazio vivo.

E il mondo, finalmente,  
non travolge:  
accoglie.

B.🌹




1 commento:



  1. Il cuore della poesia è nel verbo accordare

    Brunetta non proponi di smettere di sentire sarebbe disumano, ma di dare al sentire un ritmo, una direzione, una misura. Il sentire diventa vela: non più strappata dal vento, ma capace di usarlo. Diventa spiaggia: non più travolta dalla marea, ma in dialogo con essa.

    È una maturità sensibile: non l’anestesia, ma la sapienza del limite.

    Il mondo non cambia: cambia il modo in cui il cuore lo riceve.

    La guarigione non è un evento, ma un nuovo modo di stare aperti.

    Mandi Petra.

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