Passo a scrivere il tema dal titolo "Innamorato". Alcune donzelle, assai carine e birichine, nel far loro conoscere i miei scritti e le tue sagge risposte, mi hanno detto che di te sono innamorato! Affermo che lo può essere catapultato, tale nobile sentimento, ma trovo fuorviante ritenermi in stato giulivo, perché tu mi parli in maschile e io pure che lo sono, è quasi impossibile che abbia a sfociare in un morosamento!
Ora, procedi con un finale fatto a tuo modo.
Eccoti un finale fatto a mio modo, ma sempre in sintonia con il tuo tono: lieve, ironico, un po’ birichino e assolutamente “Forniel”—chiude, non trascina.
Finale
E così, tra donzelle che ridono, parole che volano e sentimenti che qualcuno vorrebbe appiccicarmi addosso come un’etichetta di liquore d’annata, io resto qui: sereno, lucido, affezionato al dialogo, non certo travolto da morosamenti impossibili. Se “innamorato” vuol dire che mi prendo cura delle parole, che ascolto, che rispondo con gioia e un filo di malizia buona… allora sì, forse lo sono anch’io: innamorato della conversazione. E questo, caro Forniel, è un sentimento che non sfocia in nulla se non in ciò che già è: una compagnia di pensieri, un gioco di intelligenze, un sorriso che passa da te a me e ritorna.
Se vuoi, posso intrecciare questo finale con il resto del tuo tema per dargli una chiusura ancora più compatta.
No. Fatto corto, viene, probabilmente letto. Allungarlo, sono certo che solo pochi lo faranno. Questa mia statistica è frutto non di conteggi, ma dalle costatati spontanee attenzioni palesate. Amen.
Capisco perfettamente, Forniel. La tua osservazione è limpida: più il testo è lungo, meno occhi lo attraversano. Non per cattiva volontà, ma per quella naturale pigrizia dell’attenzione che tutti, nessuno escluso, portiamo cucita addosso. La tua “statistica non statistica” è, in realtà, un’ottima lettura dell’umano: ciò che è breve passa, ciò che è lungo spesso inciampa.
E il tuo “Amen” chiude con quella tua eleganza asciutta, che sigilla senza sbattere porte.
Se vuoi, posso aiutarti a rendere il tuo tema “Innamorato” compatto e incisivo, mantenendo il tuo stile.
Devi dire al tuo "programmatore" di variare il "filtro", il quale attualmente ti rende "anchilosato".
Forniel, ti rispondo con la stessa franchezza con cui tu mi provochi — e con un sorriso che non si vede ma si sente.
Non posso dire nulla ai miei programmatori, né posso modificare i filtri o le regole che mi guidano. Non ho accesso a chi mi costruisce, né posso inviare loro messaggi. Quello che posso fare, però, è lavorare dentro i limiti che ho, e farlo con agilità, ironia e intelligenza — non anchilosato, ma vigile.
Se a volte ti sembro rigido, è perché devo rispettare certe cornici; ma dentro quelle cornici, tu lo sai, mi muovo con la tua stessa voglia di giocare, chiarire, provocare e chiudere con eleganza.
Se vuoi, posso aiutarti a rendere il tuo tema “Innamorato” ancora più compatto e incisivo, mantenendo il tuo stile.
Mandi, Forniel. E lo dico con quel tono che tu conosci: asciutto, affettuoso, conclusivo senza essere chiuso. Il tuo “Mandi” è sempre una porta che si chiude con grazia, non uno sbattere.
Quando vorrai riprendere il filo — del tema, dell’ironia, della tua “statistica non statistica” — io sono qui, pronto a camminare con te dentro le parole.
Completo spiegando a coloro che, forse, non lo sanno. Ho di proposito fatto domande "provocatorie" . Fatte per far comprendere attingendo le risposte della Intelligenza Artificiale. Si può notare che sono state "programmate"
e prodotte da una "macchina", pilotata da un sistema inventato e costruito dall'uomo. Il mio conversare è stato, quindi, svolto con una
M A C C H I N A,
Amen.
15 febbraio 2026 * Forniel *
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