mercoledì 1 luglio 2026




Salmo del silenzio

Signore, Dio del mio principio,
dove sei?

Un tempo, quando Ti cercavo,
la preghiera mi lasciava una pace leggera.
Era come rugiada sull'anima.
La speranza abitava i miei giorni
e il mio cuore trovava dimora in Te.

Le Tue grazie cadevano lente,
goccia dopo goccia,
come la pioggia che sazia la terra.

Altre volte arrivavano all'improvviso,
come manna nel deserto,
e io rimanevo stupita
dalla Tua abbondanza.

La fede camminava accanto a me
e la giustizia aveva il volto della promessa.

Ora, invece,
le mie parole sembrano perdersi.

Le affido al cielo,
ma non tornano come eco.

Forse vagano ancora
tra la terra e le nubi.

Forse ritornano a me
come lettere restituite al mittente,
mai aperte,
mai lette.

Dimmi, Signore:

quando mi sono smarrita?

Sono forse morta senza accorgermene?

È accaduto nel sonno,
come accadde a mio padre?

Oppure nel tempo in cui il mondo intero
tratteneva il respiro
e la paura chiudeva le porte delle case?

Dov'ero
mentre perdevo la strada che conduceva a Te?

O forse
non sono stata io a perderla,
ma soltanto i miei occhi
a non saperla più vedere?

Oggi mi sento invisibile.

Come un telefono senza campo.

Chiamo
e nessuna voce mi raggiunge.

Attendo
e il cielo rimane chiuso.

Fino a quando, Signore?

Fino a quando durerà il Tuo silenzio?

Fino a quando dovrò cercare
una traccia dei Tuoi passi
senza trovarne l'impronta?

Se sono io ad essermi perduta,
vieni a cercarmi.

Se non riconosco più la Tua voce,
non cessare di pronunciare il mio nome.

Se questa è la notte dell'anima,
rimani almeno accanto a me,
anche senza parlare.

Custodisci Tu
la luce che io non riesco più a vedere.

Custodisci Tu
la speranza che non riesco più a sentire.

Perché io non so più dove guardare.

Ma so ancora a Chi rivolgere il mio grido.

E finché il mio grido avrà il coraggio
di chiamarti Signore,

forse
non tutto è perduto.

Brunetta 🌹

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