Ti amo
nei bicchieri lasciati sul tavolo
nella polvere che attraversa il sole
nel respiro quieto
delle case al mattino
e non so più
se parlo a un uomo
a una voce
a Dio
o alla vita stessa
perché ogni cosa ormai
sembra rispondere piano
al tuo nome.
B.🌹

RispondiEliminaLa poesia si apre come un sussurro che non cerca un destinatario preciso, ma una risonanza. L’io poetico confessa un amore che non vive nei grandi gesti, ma negli scarti minimi del quotidiano: “nei bicchieri lasciati sul tavolo”...
Sono immagini domestiche, quasi sacramentali: la vita ordinaria diventa il luogo dove l’amore si deposita come gesto.
Qui Brunetta compi un gesto poetico preciso: scioglie il confine tra persona amata, presenza interiore, divino e vita. L’amore non è più un rapporto tra due, ma una vibrazione che attraversa tutto
È un’immagine potentissima: l’amore come lente che trasfigura il reale.
Brunetta lavori con una delicatezza che non è fragilità, ma precisione.
La poesia è breve, ma non piccola: è un soffio che contiene un’intera teologia dell’amore.
Mandi Petra
Bellissimo commento, grazie di cuore.
EliminaQuando l'ammirazione è grande le parole si fanno piccole. Perdona se non so dire di più...ma leggerti è sempre una grande emozione.💭E.
RispondiEliminaRingrazio 🌹
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