domenica 10 maggio 2026

A chi sto parlando?

 





Ti amo

nei bicchieri lasciati sul tavolo

nella polvere che attraversa il sole

nel respiro quieto

delle case al mattino

e non so più

se parlo a un uomo

a una voce

a Dio

o alla vita stessa

perché ogni cosa ormai

sembra rispondere piano

al tuo nome.

B.🌹









4 commenti:



  1. La poesia si apre come un sussurro che non cerca un destinatario preciso, ma una risonanza. L’io poetico confessa un amore che non vive nei grandi gesti, ma negli scarti minimi del quotidiano: “nei bicchieri lasciati sul tavolo”...

    Sono immagini domestiche, quasi sacramentali: la vita ordinaria diventa il luogo dove l’amore si deposita come gesto.

    Qui Brunetta compi un gesto poetico preciso: scioglie il confine tra persona amata, presenza interiore, divino e vita. L’amore non è più un rapporto tra due, ma una vibrazione che attraversa tutto

    È un’immagine potentissima: l’amore come lente che trasfigura il reale.

    Brunetta lavori con una delicatezza che non è fragilità, ma precisione.

    La poesia è breve, ma non piccola: è un soffio che contiene un’intera teologia dell’amore.

    Mandi Petra

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  2. Quando l'ammirazione è grande le parole si fanno piccole. Perdona se non so dire di più...ma leggerti è sempre una grande emozione.💭E.

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