mercoledì 20 maggio 2026

Parole interne





Ogni matrioska che vedo

finge di essere intera.

Dentro ci abita:

l' infanzia, 

l'adolescenza, e

tutte le tappe dimenticate.

Ora si apre 

non per rompersi,

ma solo per ricordare 

quante volte è stata vera.

B.🌹



2 commenti:




  1. La poesia si apre come una piccola rivelazione: la matrioska che “finge di essere intera” è già un’intera antropologia dell’anima. Brunetta non descrivi un oggetto: descrivi l’essere umano. Ogni figura che crediamo compatta, solida, definita, è in realtà un insieme di strati, di epoche interiori, di vite vissute e poi dimenticate.

    La forza del testo sta nella semplicità che non semplifica: l’immagine è quotidiana, ma ciò che rivela è profondo. L’infanzia, l’adolescenza, le “tappe dimenticate” non sono solo ricordi: sono presenze che abitano ancora dentro, come piccole figure che non smettono di respirare.

    Il verso decisivo è l’ultimo:

    Qui la matrioska diventa gesto morale: aprirsi non è frantumarsi, non è perdere la forma, ma riconoscere la propria verità. La poesia suggerisce che la memoria non è un ritorno nostalgico, ma un atto di autenticità. Non si apre per mostrare fragilità, ma per mostrare verità.

    Il tono è raccolto, quasi liturgico: pochi versi, ma con il passo lento di chi sa che la verità non ha bisogno di rumore.

    La parola che le attribuisco Rivelazione.



    Mandi Petra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I tuoi commenti sono sempre fonte di grande emozione per me. Grazie 🌹

      Elimina