giovedì 25 dicembre 2014

Natale della Vita

         




                       Cos'è  la Vita?

Chiesi ad un saggio e mi invitò a cercare
Chiesi a mia madre e mi coprì d'affetto
Chiesi a mio padre e mi offrì il suo lavoro
Chiesi al vento e mi regalò una carezza
Chiesi al mare e mi insegnò il silenzio
Chiesi ad un passero e cominciò a cantare
Chiesi ad una nuvola e danzò con il sole
Chiesi ad un albero e si coprì di fiori
Chiesi ad un amico e mi asciugò una lacrima
Chiesi ad un bimbo e mi invitò a giocare
Chiesi a mia moglie e mi camminò accanto
Chiesi ai miei figli e mi vennero in braccio
Chiesi al povero e mi regalò il suo pane
Chiesi ad un vecchio e mi donò un sorriso
Chiesi ad un malato e mi mostrò il dolore
Chiesi alla morte e mi invitò a sperare
Chiesi a Dio e si fece Bambino...e si fece Vita!

                                   Rosaria e Tonino Solarino



mercoledì 24 dicembre 2014

Auguri !!!


                                A Voi tutti,
Buon Natale e un Sereno Anno Nuovo!

Desidero inoltre ringraziarvi per la vostra delicata e costante presenza in questo blog. Buone feste, Brunetta.

sabato 13 dicembre 2014

20 Agosto '99.




E il vento ancora
scuote le foglie...
Ma quando si placherà
lasciando il mondo in quiete...
e con le cose
il mio cuore,
in perpetuo subbuglio
e mutazione.

       Castelmonte M.M.



sabato 6 dicembre 2014

L'albero dei ricordi




L'albero dei ricordi
non è solo un mito
perchè in ogni fiore
che lui mi regala,
ritrovo un pezzeto
del mio passato.


Ritrovo le cose
più dolci e più care,
ritrovo coloro
che ho tanto amato.

Ma in quale parte di me
avrà la radice
quella pianta fatata
che mi rende felice!

C'è l'avrà nelle mani
che le tue hanno stretto
oppure negli occhi
che i tuoi han guardato?

Ce l'avrà
nelle orecchie
che ti hanno ascoltato
oppur nella bocca
che la tua ha baciato?

No...no...
La radice quell'albero
c'è l'ha nel mio cuore.
Perchè....
parton solo da lì
i ricordi d'amore.

                 Eugenia Monego Ceiner,  5 - 2008.







lunedì 1 dicembre 2014

Se ti dono (donatori di sangue)


Se Ti dono un sorriso che sboccia dal cuore,
è perchè desidero che la Vita scorra in Te,
se per dono mi dono è solo perché sono parte di Te.
Se Ti dono un poco del  mio tempo è perchè credo in Te,
se Ti dono un passaggio in questo viaggio è
perchè cammino con te.
Non conosco il tuo volto e neppure la tua storia, ma ciò non mi serve,
siamo entrambi figli dell' universo,
di quest'ora, di quest'epoca.
Questa è  la squadra più bella che c'è,
noi siamo nella categoria del Cuore
qui, ci si allena tutte le ore.
Il campo d'azione è un prato di camici bianchi, atleti dalle nobili menti.
Siamo tanti, tutti diversi,
eppur condividiamo uguali sentimenti,
siamo armati di tanta costanza e per questo la squadra si chiama:
               Buona Speranza!

              Brunetta 10 ottobre 2014


giovedì 27 novembre 2014

Conoscenza...

IL cuore custodisce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti, ...




SULLA CONOSCENZA E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza. E lui rispose dicendo: Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti. Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce. Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato. Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni. Ed è bene che sappiate: La fonte nascosta della vostra anima dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare; E il tesoro della vostra infinita profondità si mostrerà ai vostri occhi; Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro; E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza. Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile. Non dite: "Ho trovato la verità", ma piuttosto, "Ho trovato una verità". Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima", ma piuttosto, "Ho incontrato l'anima in cammino sul mio sentiero". Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri. L'anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna. L'anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.







martedì 18 novembre 2014

Ci sono momenti in cui smetto di scrivere

Ci sono dei momenti in cui smetto di scrivere,
si tratta di quei pezzi di vita in cui bisogna vivere,
vivere e basta.
Mangiare attimi, assimilarli e formare con essi energia dell’esistenza.

[...] Essere Padre, che magnifica esperienza!
Una mamma ha un legame di natura a suo vantaggio, ha nove mesi a disposizione per essere UNO insieme al suo bambino, per conoscersi, sincronizzare battiti e umori.
Un Padre invece ha una voce, una carezza, una speranza… elementi tutti separati al inizio da un velo, uno strato, una piccola distanza.

Un padre nel rapporto con suo figlio ha da ridurre lo spazio e da costruire piano piano un ponte, fra sé e la piccola nuova vita, come facevano le nonne ferro e lana, maglia dopo maglia, la tela della fiducia, del rispetto, dell’amore reciproco.

La responsabilità di quel piccolo esserino è pesante ma sul piatto della bilancia nulla batte quell’ immensa gioia di un primo sorriso, dello sguardo felice, dell’innocenza di un figlio, tra le nostre braccia. [...] e allora in questi momenti non scrivo, ma vivo, vivo, vivo tutta l’emozione che c’è!

Ci sono dei momenti in cui non devi pensare al tempo che passa, ma solo immagazzinare nella mente i momenti più belli, quelli che non ritornano più.

Anton Vanligt

venerdì 7 novembre 2014

18 Agosto '99.





S'è aperta la breccia della follia
e ho fatto un gran falò
di tutta la mia vita.
Ma stò giocando o faccio sul serio?
Certo che se è un gioco,
ora si va sul pesante:
sono a tal punto che l'andare avanti
spande sofferenza
e il tornare indietro
ancor di più.







Castelmote M.M.

sabato 1 novembre 2014

P.David Maria Turoldo.

SE GRAZIA AVRAI

E quando verrà (forse angelo
a sorprenderti in sonno
o ladro che scavalchi
la ringhiera, o amica
invocata, o nemica che giunga
nell'attimo di una gioia rara
attesa per tutta una vita)
tu le dirai: Eccomi!
Andrai in silenzio tendendo le mani
quasi colpevole d'avere
vissuto.
Allora se grazia avrai di sorridere
tutto sarà perdonato.
E tu e Dio riderete insieme
delle occasioni perdute,
del grande piangere
sul guanciale la notte,
o sulla pietra d'altare al mattino
nell'offerta della tua fragilità
sempre più greve.
(Quanto, Signore, sperai di finire
per non offenderti ancora
e quanto desiderai di vivere
illuso di renderti più gloria!)
E insieme mi trascinavo lassù
l'insopportabile pena d'un amico,
l'impossibilità di credere
per altri, o il peccato inevitabile.*
Ora impietriva mani e voci il dolore
di vocazioni infrante; e la bufera
che d'improvviso seminava sterminio:
i lupi hanno divorato gli agnelli,
i figli estirpati dal seno
alle madri e tu la torre
assediata a ferro e fuoco,
che non doveva cedere.
Ora ti murava la certezza
d'essere preda al sospetto
più amaro,
e difesa non v'era;
ora la tua impossibilità d'amare
così gratuitamente; e ancora
il potere e la gloria e il peso
della terra. Se grazia dunque
soltanto avrai d'un sorriso,
i ricordi pioveranno in nuvola
distesa da un leggero vento,
e angeli ti vestiranno a nuovo.
E tu, Madre, finalmente riavrai
il fanciullo mai cresciuto per te;
e torneremo come allora per i campi,
io correndo per esserti accanto
e tu dicendomi: ecco,
ora non ti farai più male.

* «Il giusto pecca sette volte il giorno» (cioè molte volte come intende l'espressione semitica).

                                       (da “O SENSI MIEI… POESIE 1948-1988” – pag. 323)

lunedì 27 ottobre 2014

Amore e Tempo.

E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. 
Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. 
Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.
~ Luigi Pirandello