venerdì 8 maggio 2026

Il volo del corvo


🖤 


Ama la vita

non perché sia lieve,

ma perché conosce il peso del cielo

prima della tempesta.

Il corvo vola anche nell’inverno,

quando gli altri cercano riparo.

Eppure nei suoi occhi scuri

vive una fedeltà profonda alla luce.

Non teme ciò che cambia,

non distoglie lo sguardo dal tempo:

sa che ogni fine

nutre silenziosamente un nuovo inizio.

Per questo il suo canto

non è tristezza 

è memoria viva,

è amore puro

per tutto ciò che continua a esistere.

B.🌹

2 commenti:



  1. Questa poesia Brunetta è una piccola icona di resistenza interiore.

    Qui, compi il rovesciamento: ciò che sembrerebbe lugubre diventa custodia, amore, continuità. Il corvo non canta la perdita, ma ciò che resta, ciò che continua a esistere.

    La poesia è dunque un invito a non temere l’inverno dell’anima, a non confondere il buio con la fine, a riconoscere che anche le creature più fraintese custodiscono una luce che non si spegne.



    La parola che le attribuisco:

    Indomito.



    Mandi Petra.

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