Aprire un sentiero nel bosco fitto
mentre il sole si dissolve lentamente
dietro geometrie di rami e silenzi,
in un tramonto atteso dai ricordi.
Camminare nella pineta sul mare,
tra resina, sale e correnti lunari,
dove l’orizzonte canta alla notte
antiche melodie mediterranee.
Perdere il sentiero della perdizione
nel tempo magro della Quaresima,
con piccoli fioretti d’infanzia
custoditi tra le tasche della memoria.
Colorare di gioia la neve in alta quota,
scivolare verso valle
come incognite
liberate dal peso delle parole.
Riparare un sentiero rustico
pietra dopo pietra,
per non smarrire la bussola interiore
nelle stagioni del disincanto.
E ascoltare, nel vento della sera,
un ordine segreto delle cose,
mentre la luna attraversa lenta
i confini invisibili dell’anima.
B.🌹

Ti ringrazio Petra 🌹
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