sabato 23 maggio 2026

Il tempo dell' Angelo.



E restiamo lì,

a sfogliare ricordi secchi

come foglie strappate troppo tardi ai rami,

gialle e fragili,

incise dalle unghie del tempo.

E tu,

silenziosa presenza nei nostri inverni,

non hai mai smesso di amarci,

di custodire i nostri voli

anche quando il cielo dimenticava il ritorno.

B.🌹

3 commenti:

  1. Questa poesia possiede un’immagine potentissima: l’inverno è il tempo della stasi, della prova, del gelo interiore.

    Questa è la chiave del testo:

    l’Angelo è ciò che resta quando noi non restiamo più.

    È la parte fedele della vita, quella che non si spezza quando tutto il resto si incrina.

    Il cielo che “dimentica il ritorno” è una delle immagini più belle Brunetta: dici lo smarrimento, la perdita dell’orientamento, il momento in cui non si sa più dove sia casa. Eppure qualcuno l’Angelo, continua a custodire il volo, cioè la nostra parte più fragile e più alta.

    È una poesia che non consola: accompagna

    E nel suo accompagnare, scalda.



    Mandi Petra.

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  2. Nei tuoi versi c’è qualcosa che non si insegna: la capacità di evocare emozioni attraverso immagini semplici ma vive. “Le unghie del tempo”, ad esempio, è un’espressione che lascia un segno perché fa sentire il tempo come qualcosa di fisico, quasi umano.

    Ciao con affetto E.

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