C’è un punto, tra il tuo collo e la spalla,
dove il tempo si arrende.
Non dico altro
basta immaginarti lì,
con la pelle che trattiene il calore
e il mio nome
che sboccia nelle tue labbra.
E.
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
C’è un punto, tra il tuo collo e la spalla,
dove il tempo si arrende.
Non dico altro
basta immaginarti lì,
con la pelle che trattiene il calore
e il mio nome
che sboccia nelle tue labbra.
E.
E adesso il tempo
ci ha parlato piano.
Ha tolto peso alla casata
a quel cospetto
che sembravano così grandi
da dividerci.
Non lo erano.
Non valevano le notti storte,
le parole dure,
il nostro perderci a metà.
Ora lo vedi anche tu
e restiamo.
Ancora insieme,
come una vittoria
che però canta il mio trionfo
sapere che bastava poco,
che bastava scegliere la consistenza
colorata di baci e vestita di seta.
B.🌹
Guardo un albero
e per un attimo capisco:
non è fermo,
sta solo andando più piano.
La luce in lui
ha deciso di restare,
in me invece passa veloce
e si chiama respiro.
Mi hanno insegnato
che questo corpo è mio,
ma ogni atomo
ha già avuto altre storie.
Forse non possiedo niente,
forse custodisco passaggi.
E allora anche perdere
non è davvero perdere
è restituire forma
a qualcosa che continua.
B.🌹
Profumi di qualcosa che non so dire,
ma che riconoscerei ovunque.
La tua voce scivola lenta
come seta sulla pelle,
e il tuo respiro
mi trova sempre
prima ancora che io mi muova.
Chiudo gli occhi
e sei già troppo vicino.
Brunetta Sacchet 🌹
Sul balcone la notte non è fredda,
ha una luce calda che resta sul tavolo
come una promessa dimenticata lì per caso.
I fichi si aprono piano
sotto le dita,
senza fretta,
come se sapessero di essere osservati.
Il vino non si beve subito...
si guarda,
si lascia respirare
come si lascia spazio a un pensiero importante.
Tu non fai nulla di straordinario,
eppure ogni tuo gesto
sembra trattenere il mondo
un istante più a lungo.
Il succo del fico sulle dita,
il vetro tra le mani,
la notte che ci sfiora senza entrare.
E io capisco
che la dolcezza più pericolosa
è questa:
quando tutto è semplice
e basta restare.
B.🌹
Notte
respira.
Vicino
il margine.
Azzurro
dopo il sole
crepuscolo.
Un nascere,
lieve.
Bacio
che sfiora.
Eco
senza fine
nel respiro
nostro.
B.🌹
segni d’aria smarriti
intrecciano silenzi
in spirali d’ombra e luce.
Un respiro invisibile
trema nel cielo cobalto:
è un bisbiglio,
forse una preghiera dimenticata.
E dai fiori
anime disciolte
sale un profumo segreto
che sfiora le foglie
e si fa memoria del volo.
B. 🌹
Essere stata tua allieva nel coro, accompagnata dal tuo organo, è stato per me un dono che continua nel tempo.
Così come allora guidavi le nostre voci, hai saputo accogliere e sostenere anche le mie parole, con passione, rispetto e sensibilità.
Ti sono profondamente grata per la tua presenza costante e per i consigli che, fin dall’inizio, hanno dato forma e fiducia al mio cammino, e che ancora oggi mi accompagnano con discrezione
Grazie Brunetta.
Alias - ( Ciclamino di montagna )
Il tuo nomignolo💭
Amore…
sei cielo terso, lo dico piano,
come luce che si posa senza farsi vedere.
Sei l’iris della nube più vicina,
quella che sfiora e non chiede,
che resta, sospesa, sul confine del respiro.
Sei il mio nome detto a mezza voce,
tra labbra che cercano e si fermano,
tra un battito e l’altro del desiderio.
Sei il tatto lieve d’un angelo in volo,
ma più caldo, più umano,
più vicino alle mie corde che vibrano.
E io…
ti ascolto nel silenzio che ci unisce,
nel buio morbido dove tutto si avvicina,
dove anche il tempo smette di parlare
e resta solo il tuo respiro
contro il mio.
B.🌹
Più parole che fatti,
più rincorse che arrivi,
più fumo che castagne.
Piccolo,
cucciolo che scodinzoli
senza sapere per chi,
come una falena impazzita nella fiamma
che cerca luce e trova fine.
E noi tocchiamo
la polvere d’oro incenerita
mentre si solleva nell’aria,
come se avesse ancora valore,
perché qualcuno, ancora,
soffia invano ...voce inutile,
vento perso
in un quadro sterile
che non trattiene niente.
Nessuna missiva tra le mani,
nessun canto vero
che sappia restare.
Allora
intona la tua spada,
se non hai voce:
falla cantare al posto tuo.
B.🌹