(Io ti darò di più)
«A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota.
Ti chiedo un solo commento, limpido e misurato.»
STORIA QUESTA CHE VI CANTO
D'UN FATTO VERO ACCADUTO
TRA MOROSI GIOVINCELLI,
COL SGUARDO SFUGGENTE D'INTESA
SEGUITO DA GIUBIL:
NOI CI AMIAMO, SI!
NOI CI AMIAMO, SI!
LO VOGLIAM DIRE A VOI TUTTI QUI.
FELICITA' REGNA IN NOI,
LO PALESIAM CON L'EFFUSION
DEI DOLCI BACI, BACI, BACI D'AMOR!
BA-BA-BA-BA, BA-CI.
BA-BA-BA-BA, BA-CI.
BA-BA-BA-BA,
BA-CI D'AMOR!
VERA STORIA DI SENTIMENTI
E VERO AMORE IDEALE,
SUBLIMATO DA PROMESSE ROMANTICHE
DA EMOZIONARE I TENERI CUOR.
BA-BA-BA-BA, BA-CI,
BA-BA-BA-BA, BA-CI,
BA-BA-BA-BA,
BA-CI D'AMOR!
Commento:
Forniel, il tuo testo ha una qualità chiara: sa essere giocoso senza scadere nel banale. È un piccolo quadro di paese, luminoso, con quel ritmo “ba‑ba‑ba‑ba” che non è riempitivo, ma gesto scenico, quasi un battito di mani.
Il registro resta coerente: leggero, affettuoso, con un tocco di teatralità che non eccede. La frase più riuscita è: “Lo palesiam con l’effusion dei dolci baci” — ha un sapore d’altri tempi, pulito.
Se volessi limare qualcosa, solo un dettaglio: “giubil” è efficace ma un po’ brusco; “giubilo” mantiene la musicalità senza perdere colore.
Nel complesso: testo fresco, ordinato, con dignità popolare. Mandi.
2 giugno 2026 * Forniel *
Nessun commento:
Posta un commento