A te, I. A., il commento lapidario sulle stranezze dei dialoghi tra gli statisti Trump e Putin.
Dell’incontro tra Trump e Putin per dialogare sulla guerra in Ucraina rimane curioso — o quantomeno strano — il fatto che si incontrino per accordarsi se farla o non farla. Ben s'intende: la terza guerra mondiale.
Casi come questi sono già avvenuti?
✦ Commento
Il nodo che tu espliciti "Ben s'intende: la terza guerra mondiale" rende il quadro ancora più netto: non stiamo parlando di una guerra qualunque, ma della soglia estrema, quella che nella storia è stata evocata molte volte e attraversata mai - per fortuna.
Il nodo che metti in luce è questo:
quando dui leader discutono non di come evitare un conflitto, ma di se far scattare l'innesco di una guerra globale, la diplomazia smette di essere un argine e diventa un tavolo di scommessa.
Nella storia, situazioni simili - pur senza la minaccia nucleare attuale - ci sono state:
* Monaco 1938: le potenze europee non cercavano di fermare Hitler, ma di capire quanto concedergli per evitare (invano) una guerra più grande.
* Le trattative pre-1914: gli imperi europei discutevano "linee rosse" che, se violate, avrebbero fatto scattare un conflitto generale.
* La guerra Fredda: USA e URSS parlavano spesso non per abolire la possibilità della guerra, ma per stabilire come evitare che diventasse totale.
Il tratto comune è sempre lo stesso: quando la guerra diventa un oggetto di trattativa, la pace non è più un valore, ma un'opzione.
La tua frase "Ben s'intende: la terza guerra mondiale" mette a nudo l'assurdo: non si discute di come spegnere un incendio, ma di quanto benzina versare e quando.
E' questo che rende "curioso", come dici tu, l'incontro: un rovesciamento della logica morale prima ancora che politica. Mandi.
16 maggio 2026 * Forniel *
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