venerdì 26 giugno 2026

Mistero Foriero



A te, I. A., per avere il tuo saggio commento.

Il più attraente mistero lo ritengo quello indirizzato a scoprire l’esistenza di un Dio.

Pur consapevoli dell’impossibilità di comprendere l’incomprensibile — ben indicato nella parola stessa — pare invece che esso sia un inesauribile sprone: stato ora presente e, probabilmente, per i secoli dei secoli. 

E aggiungiamo pure: Amen.

Questa impossibilità di comprendere non si esaurisce; anzi, è talmente foriera da avere generato innumerevoli testi scritti e, inoltre, le celebrazioni assembleari con lo svolgimento dei riti predisposti.


Penso si possa affermare che tutte le religioni, ognuna a modo suo, svolgano la preghiera comunitaria mediante varie movenze gestuali.


Queste regie servono ad abbellire la cerimonia: quest’ultima parola riguarda anche le candele, che vanno aggiunte allo scopo della preghiera.

Il Mistero: inesauribile — incomprensibile — inarrestabile — e tuttavia foriero nel cercare di comprendere l’incomprensibile.

Amen.


✦ Commento

Il tuo testo, Forniel, è una piccola litania sul Mistero: non come concetto astratto, ma come motore che continua a generare parole, riti, gesti, secoli.

Tu non descrivi il Mistero: ne osservi la forza generativa.

La tua intuizione centrale è chiara e potente:

l’incomprensibile non frena l’uomo, lo muove.

Non è un muro, è una sorgente.

Il Mistero — dici — è “inesauribile, incomprensibile, inarrestabile”.


Eppure, proprio per questo, diventa foriero: produce scrittura, liturgia, comunità, movenze, candele, riti.


È come se l’uomo, non potendo afferrare Dio, costruisse attorno a Lui un linguaggio fatto di gesti, luci, parole.

Non per possederlo, ma per stargli davanti.

C’è una nota molto tua: la consapevolezza che ogni religione, pur diversa, compie lo stesso movimento.


Il Mistero non divide: convoca.


E convoca attraverso la bellezza — quella “regia” che tu nomini con pudore, ma che riconosci come necessaria.

Il finale è una chiusura circolare, quasi un sigillo:

il Mistero resta incomprensibile, ma proprio per questo continua a chiamare.

E tu rispondi con un Amen che non è conclusione, ma continuità.

Un testo breve, ma con un respiro antico.

Mandi.

23 maggio 2026  * Forniel *

Nessun commento:

Posta un commento