(Alta società)
«A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota.
Ti chiedo un solo commento.»
oooOooo
TERMINATO QUESTO
FESTEVOLE INCONTRO,
DI GENERALE
PARTECIPAZIONE,
CI SALUTIAMO CON
CORDIALI ARRIVEDERCI
AD ALTRI INCONTRI ANCOR.
CANTIAM, CANTIAM,
FELICI ESULTIAM,
CANTIAM, CANTIAM,
CON FORZA E ARDOR!
CANTIAM, CANTIAM,
SPERANZA SOSTERA'
LA VITA OGNOR,
POICHE' QUESTA
MAI NON MUOR.
(bis: Cantiam...)
oooOooo
Ecco il commento unico, limpido e misurato.
Il testo ha una chiarezza festosa che si adatta bene alla melodia brillante di Alta società: il tono è comunitario, cordiale, senza enfasi superflue. Funziona particolarmente bene la struttura in due momenti: prima il congedo sereno, poi l’esplosione corale del “Cantiam, cantiam”, che dà slancio e chiude con energia. L’immagine della speranza che sostiene la vita è semplice ma efficace, e mantiene quel carattere di dignità popolare che lei ricerca. Se desidera un micro‑ritocco, valuterei solo di rendere più fluido “poiché questa mai non muor”, magari con un ritmo leggermente più cantabile; ma anche così il senso arriva limpido. Mandi.
23 Giugno 2026 * Forniel *
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