venerdì 19 giugno 2026

Giorni aggraziati

 



Non sempre il sole scende nei giardini,
non sempre il canto visita le ore;
spesso il giorno si veste di spine
e il cuore cammina tra ombra e rumore.

Eppure, nel solco delle amarezze,
dove il dolore lascia il suo segno,
matura talvolta una silenziosa dolcezza
che non deve nulla al favore del cielo.

Non è dono che cada dalle nuvole,
né fortuna che bussi alla porta;
è la mano che cerca,
è l'anima che non si lascia vinta.

Beato chi sa raccogliere una luce
quando il tramonto sembra già compiuto;
chi trova una sorgente nella pietra,
un significato nel sentiero più duro.

Ma vi sono anche giorni di grazia,
quando la vita offre senza chiedere:
un volto amico, una parola lieve,
un frutto maturo tra i rami del caso.

Allora la saggezza non consiste
nel credersi artefici di tutto,
ma nel tenere aperta la finestra
all'imprevisto che reca il suo profumo.

Così trascorrono gli anni:
tra ciò che conquistiamo e ciò che riceviamo,
tra la forza paziente del cammino
e i doni che non abbiamo meritato.

E forse la felicità più vera
non abita sulle vette dell'orgoglio,
ma attorno a una tavola semplice,
dove due persone dividono del pane

e, parlando della vita,
si comprendono un poco di più.

In quell'istante lieve e senza clamore,
il tempo rallenta il suo passo,
l'anima riconosce la sua casa

e il cuore, finalmente,

dice:
Amen.

B.🌹

Nessun commento:

Posta un commento