Mi chiamano semplice con labbra diverse: c'è chi lo dice come una carezza, chi come un limite.
Io ascolto e sorrido.
Abito nelle parole chiare, in un vestito senza rumore, in una mano tesa che non chiede di essere vista.
Non amo i labirinti costruiti per sembrare profondi, né le maschere cucite per nascondere la paura.
Per questo a volte inquieto.
Chi mi incontra davvero scopre che non sono vuota: sono il cielo quando si spoglia delle nuvole, il mare quando tace, la verità quando non cerca ornamenti.
Mi credono spoglia perché non faccio scena, ma sono figlia di lunghi cammini, di lacrime asciugate in silenzio, di scelte che hanno imparato a lasciare andare il superfluo.
Non sono nuda.
Sono l'essenziale che resta quando cade ciò che pesa.
Sono la porta aperta, la parola sincera, il cuore che non ha bisogno di apparire per essere.
E se qualcuno mi teme, forse è perché porto luce dove le ombre erano diventate abitudine.
Io sono Semplicità.
Non chiedo di essere ammirata.
Mi basta essere vera.
B.🌹

RispondiEliminaIl tuo testo Brunetta è una autodefinizione in forma di rivelazione: la Semplicità prende voce e si racconta, non come qualità astratta, ma come creatura viva, consapevole, quasi timida e insieme fiera.
Fin dall’inizio, la Semplicità si presenta come qualcosa che gli altri nominano con intenzioni diverse e lei accoglie tutto con un sorriso.
È un modo elegante per dire che la semplicità non è mai neutra: è uno specchio che rivela chi guarda.
La Semplicità “abita nelle parole chiare” e non ama i labirinti costruiti per sembrare profondi .
La Semplicità non è vuoto, ma essenza
Il passaggio più bello è quando affermi:
“Non sono vuota: sono il cielo quando si spoglia delle nuvole, il mare quando tace”
È un’immagine limpida, quasi contemplativa: la semplicità come spazio che permette di vedere.
La Semplicità come frutto di cammino
Brunetta lo dici con chiarezza: la semplicità non è povertà, ma distillazione.
La chiusa è conclusione che non cerca effetto, ma lascia un’impronta: la semplicità come forma di dignità.
È la semplicità come scelta morale, non come stile
questo testo non è scritto per essere bello, ma per essere onesto.
Ogni frase è un piccolo colpo di scalpello.
Non costruisce: scava.
Mandi Petra
Il tuo commento è un poema prezioso! Ti ringrazio molto.🌹
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RispondiEliminaL'idea è molto bella: dare voce alla Semplicità stessa, come se fosse una persona che racconta chi è davvero e risponde a chi la scambia per povertà, ingenuità o mancanza di profondità. C'è qualcosa di vero in quello che dici: a volte ciò che è semplice viene rispettato perché è essenziale, altre volte viene sottovalutato perché non si nasconde dietro complicazioni. E forse proprio per questo può mettere a disagio.
Ciao E.
Incuriosita... ringrazio!🌹
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